Contestualizzazione
SARS-CoV-2, un nuovo beta-coronavirus, è stato riscontrato alla fine del 2019 a Wuhan, Cina, e la successiva pandemia causata dal coronavirus (COVID-19) è rapidamente aumentata. L'implementazione di numerosi test di massa, per individuare i nuovi casi ed i soggetti che avessero avuto contatto con pazienti risultati positivi al SARS-CoV-2, è stata necessaria per cercare di monitorare la pandemia.
Il tampone nasofaringeo è considerato il metodo gold standard, sia dal punto di vista diagnostico che legale, in grado di offrire un risultato valido.
Tuttavia, il campione di saliva raccolto dal tratto respiratorio superiore del paziente, può essere utilizzato come campione alternativo per il rilevamento dell'acido nucleico di SARS-CoV-2.
Il campione di saliva offre una serie di vantaggi rispetto ai tamponi nasofaringei, come la raccolta non invasiva dei campioni, la possibilità di un'auto-raccolta più sicura e il ridotto rischio di trasmissione agli operatori sanitari dovuto all'esposizione inavvertita di aerosol potenzialmente infettivi
I campioni raccolti mediante tamponi nasofaringei ed i campioni di saliva, raccolti con idonei dispositivi di raccolta , devono essere analizzati in laboratorio mediante una specifica analisi molecolare per rilevare la presenza dell'RNA del SARS-CoV-2, effettuata su uno strumento real time-PCR.
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